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domenica 29 gennaio 2012

Sezione Amica Moto "Lorenzo Zupi"

la sezione Amica Moto, nel ricordare il suo responsabile Lorenzo Zupi, con l'approvazione del Motoclub Cosenza, modifica il nome in .......
Sezione Amica Moto "Lorenzo Zupi"
realizza anche il nuovo Stemma per ricordare sempre il "Canesciolto" Lorenzo.


lunedì 16 gennaio 2012

Ciao Lorenzo, ci lasci un grande vuoto e una triste cronaca

Un Grande Amico .......



Piango la scomparsa di un AMICO, un GRANDE AMICO e compagno d’infiniti viaggi.
Canesciolto, Lorenzo, Zio, così era sempre chiamato da tutti i Bikers che lo hanno conosciuto e stimato !! 
Non potrò dimenticare le tue lunghe chiacchierate , le gioiose ore che trascorrevamo da compagni e da amici con enorme rispetto reciproco.
Ciao Cane …….. 
Un abbraccio di conforto alla moglie Anna e a tutti i sui cari.


venerdì 18 novembre 2011

FMI nuove norme 2012

Nel file Utenza (Turismo e moto d'epoca) tutto ciò che riguarda raduni nazionali e regionali.
Cambiamenti importanti nelle regole ...........

http://www.federmoto.it/home/sport/norme-sportive/norme-2012.aspx

domenica 4 settembre 2011

Incidente auto/moto

L’incidente di sabato 3 settembre, dell’amico Fabio, ha dato spazio a miei mille pensieri su quanto, tecnici e analisti, hanno scritto negli ultimi anni su cause e colpe negli incidenti stradali.
Fabio è stato coinvolto in un incidente, sembra, per un imbecille che pur avendolo visto ha continuato con la sua manovra incauta costringendolo all’imbatto sulla fiancata.
Come si dice in questi casi .... “E’ andata bene” , nel senso che, i danni personali sono rimediabili e quella della moto passano in secondo ordine.

La massa delle persone, quando è coinvolta una moto, quasi sempre spregiudicatamente, è pronta ad attribuire tutte le colpe al pilota della moto, per incoscienza, per la velocità mantenuta , per il non rispetto delle regole.

Nel 2004 studi evidenziavano che il 60% degli incidenti con moto coinvolgeva un’auto e il 72% avveniva in città.
Una ricerca molto approfondita su quasi 1000 incidenti di moto in Germania,Francia,Italia,Olanda e Spagna stabiliva che su ogni incidente si potevano codificare 2000 variabili come l’ incontestabile causa dell’errore umano in tre incidenti su quattro.
Negli incidenti auto/moto la colpa veniva così ripartita :
50% al conducente dell’auto
37% al pilota della moto,
13% altro
Una importante separazione veniva esguita tra gli automobilisti che possedevano e guidavano anche una moto da quelli che non l’hanno mai guidata,
i primi hanno dimostrato avere maggiore attenzione e capacità di distinguere una moto e spesso capire in anticipo l'azione che avrebbe eseguito.

Dopo 4 anni ….
Nel 2008 si leggeva che mentre in Europa gli incidenti di moto diminuivano, in Italia aumentavano del 4%, ancora una volta la principale causa rimaneva l’errore umano.
Sul totale degli incidenti stradali il 20% riguardava una moto e il suo pilota ma, come nel 2004, la ripartizione delle cause rimava uguale
50% imputabile al conducente dell'auto
37% al conducente della moto
13% alle condizioni della strada.
Le principali cause degli incidenti si attribuirono a :
46% automobilisti che non concedevano la precedenza alle moto
26% automobilisti che svoltavano a sinistra
9% automobilisti che effettuavano inversione a U

Passano altri 3 anni …..
e oggi, 2011 si legge
“Record di vittime e incidenti nel week end 8/10 luglio”
“Preoccupazione in particolare per la situazione delle due ruote … elemento impazzito e senza controllo“

elemento impazzito e senza controllo ?
Non penso che quei dati prodotti dal 2004 e ancora validi nel 2008 siano improvvisamente mutati all’incontrario.
Quegli elementi impazziti e senza controllo bisogna ricercarli in quel 63% di colpe non imputabili al pilota della moto.

Bisogna avere automobilisti più corretti e istruiti, automobilisti che dovrebbero fare un po’ di scuola guida sulle moto prima di avere una patente, automobilisti che dovrebbero imparare a riconoscere una moto, capire che negli spazi morti di visuale il motociclista ci entra prima di ogni altro mezzo, automobilisti che devono imparare che un puntino in lontananza che si avvicina non è un uccellino o un effetto ottico ma un mezzo a due ruote che se anche a bassissima velocità può subire danni irrimediabili.
Non sempre chi va piano è più prudente di chi va veloce se non ha rispetto per gli altri e non conosce i mezzi che incontra sulla sua strada.

NON CONTINUIAMO CON IL QUALINQUISMO, ATTIVIAMOCI PER CAPIRE VERAMENTE QUALI SONO I VERI PROBLEMI PRIMA DI PICCHIARE IN TESTA UNA CATEGORIA CHE PAGA CON LA VITA GLI ERRORI DEGLI ALTRI.

giovedì 18 agosto 2011

Rinasce ... Moto Morini

Comunicato ufficiale

Oggi, 19 luglio 2011 la società Eagle Bike si è aggiudicata all’asta fallimentare presso il Tribunale di Bologna il complesso aziendale della Moto Morini SpA. Gli sforzi profusi dal Dott. Piero Aicardi - curatore fallimentare - per mantenere vivi il marchio e l’azienda e ricercare, in un difficilissimo momento di mercato, un acquirente che potesse rilanciarli, sono stati così coronati dall’offerta di acquisto presentata da Eagle Bike per 1.960.000 euro ed accettata dal Tribunale.

Eagle Bike riunisce un gruppo di investitori ed ha come partner di riferimento Sandro Capotosti, fondatore di Banca Profilo e suo Presidente operativo per 22 anni e Ruggeromassimo Jannuzzelli, Amministratore delegato dal 2001 al 2010 di Camuzzi spa nonché Presidente della Astor srl, holding di famiglia che investe in attività industriali ed immobiliari. Il progetto del Gruppo acquirente è quello di rilanciare il prestigioso marchio italiano Moto Morini, che vanta più di 80 anni di storia, e che è stato creatore di moto che hanno rappresentato il sogno d
i intere generazioni: dall’utile mezzo di trasporto quotidiano del dopoguerra, alle leggendarie moto da competizione da cui derivavano quelle di serie ambite da ogni motociclista.

Nel corso della sua storia il marchio ha conquistato una rinomanza mondiale per puristi ed appassionati, ed Eagle Bike ha l’obiettivo di poter riproporre con passione e qualità una produzione di moto in maniera innovativa, sia sul mercato interno che quello internazionale


Claudio Castiglioni .......

Oggi 17 agosto, ci ha lasciato ... CLAUDIO CASTIGLIONI


L'appassionato e l'industriale, che è riuscito a realizzare moto d'eccellenza superiore , dalla Cagiva alla Ducati alla MV.
a 63 anni ancora gioiva delle sue creature come potrebbe fare un bambino con i sui giocattoli preferiti.
Insieme a Tamburini ha ridato vitalità a due delle produzioni più prestigiose dell'industria Italiana ...DUCATI e MV
Tecnica e Design che hanno fatto e continuano a fare scuola in tutto il mondo .....