Blog per esposizione liberi pensieri, informazione e progetti per uscite in moto e altro
Per commenti o comunicazioni scrivere a : amicamoto@gmail.com
giovedì 30 dicembre 2010
mercoledì 15 dicembre 2010
martedì 14 dicembre 2010
Ketedromos
Katedromos il catechismo sulla Sicurezza Stradale tenuta dal prof. Leonardo Indivieri che si svolgerà venerdì 17 dicembre dalle ore 10:30 alle ore 13:30 presso la Sala Conferenze del Circuito Internazionale di Montalto Uffugo (CS).Il progetto Ketedromos è parte integrante della Finale Nazionale del concorso di bellezza “ Miss Motors Italy 2010 “ in svolgimento nella città di Cosenza dal 16 al 18 dicembre. Saranno presenti le 40 Ambasciatrici della Sicurezza Stradale proveniente da ogni parte d’Italia. Il programma prevede un corso teorico, delle prove su simulatore e delle prove pratiche di guida nel circuito dell’autodromo.
giovedì 2 dicembre 2010
mercoledì 17 novembre 2010
Motocavalcata
Domenica 28 novembre la 2° Motocavalcata del Cinghiale.
I Motoclub, Redentore di Massa di Maratea e quello di Cosenza invitano soci e amici a partecipare.
Lungo la litorale tirrenica si raggiunge Maratea quindi Trecchina.
Non è un Motoraduno ma un incontro tra Bikers lungo il tragitto che da casa li porta fino alla meta.

domenica 14 novembre 2010
Sabato 20 Novembre
la Sezione AmicaMoto
organizza ............

martedì 26 ottobre 2010
Halloween
Motoclub Cosenza
la sezione ......
AMICA MOTO
il 31 ottobre, con inizio ore 19:30, presso
NERO ESPRESSO CAFFE'
p/zza Giovanni XXIII° - Cosenza
organizza la sera/notte di
domenica 17 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
MISSION ONE

L'elettricità in cambio della benzina, nessuna emozione ma grande accodo a quello che è ancora la moto.
Il rumore più altisonante "IL SILENZIO" di 100 KW,
durante le prove di guida è stata paragonata alla R1 o alla RSV4.
Autonomia intorno i 140 Km, tempo di ricarica 2 ore.
Velocità superiore ai 160 Km/h,
sull'Isola di Man , con partenza da fermo, un giro secco alla media di 118 Km/h.
156 Nm disponibili su tutto l'arco di erogazione, nessuna targata al semaforo riesce a primeggiare.
prezzo circa 70.000 dollari
Il futuro si avvicina sempre più velocemente,
nessun rimpianto per il passato quando queste macchine saranno il prossimo presente.
certo, noi abituati al rombo che produce il petrolio faremo fatica a comprendere ma la tecnica va avanti, nulla può essere fermato, i nostri bisnonni oggi vorrebbero avere ancora il cavallo per inebriarsi del loro galoppo.
mercoledì 13 ottobre 2010
sabato 9 ottobre 2010
venerdì 17 settembre 2010
Cultura motociclistica
Possedere una moto oggi è moda, il benessere economico, in generale, ha sicuramente contribuito ma quanti possessori di moto hanno una cultura motociclistica adeguata ?
Quanti padri/madri hanno acquistato il motorino al figlio/a coscienti dei rischi che la moto produce ?
Quanti di loro hanno posseduto e guidato una moto per capirlo ?
Inesperienza che ritroviamo quando questi stessi genitori sono alla guida della propria auto e si incontrano con un motociclista in circostanze non proprio igieniche per quest’ultimo.
Quanti incidenti potevano essere evitati se chi guidava l’auto avesse avuto più cultura motociclistica ?
La patente A-B-C-D ecc. è valida per la guida del mezzo cui è destinata, per acquisirla basta rispondere a una serie di quiz e superare la prova pratica di guida ma siamo certi che questi nuovi utenti sappiano cosa significa incontrare sulla strada un mezzo diverso da quello cui è abilitato ?
La sicurezza e non solo quella legata alla moto, è una parola alla quale si risponde spesso con una smorfia seguita da una frase incosciente :
“ a me non succederà / cosa vuoi che accada / basta un po’ di accortezza / tutti lo fanno “
Si dice che fino a 25 anni l’incidente è spesso causa di comportamenti irresponsabili dove prevale la convinzione di avere capacità per ogni cosa senza capire che si può essere vittima di quella falsa percezione, non è che un secondo dopo i 25 cambi molto ma man mano che aumentà l’età aumenta la consapevolezza del rischio.
La trasgressione è una debolezza intrinseca in ognuno di noi molti la utilizzano come fosse normalità, quanti ne potrebbero utilizzare meno se avessero ricevuto una Cultura martellante sulla sicurezza ?
Tutti i giorni è un bombardamento di notizie tragiche, di infortuni derivanti da trasgressione alle norme sulla sicurezza, possibile che parimenti non si possano ricevere informazione su come eseguire determinate azioni e sul buon uso di ogni cosa ?
Non sarebbe meglio una trasmissione televisiva su queste tematiche piuttosto che un Grande Fratello o peggio su un Tronista e le sue Troiane ?
La spericolatezza con la moto, per molti è un buon biglietto da visita, è il sentirsi grande e capace, il dimostrare a gli altri di non essere un debole ma avere capacità superiori, di prevalere nel gruppo facendosi notare.
Responsabilizzare deve essere la parola d’ordine; per i grandi ci sarà poco da fare essendo assuefatti, inutile insegnare loro che quel parcheggio non è regolare, che il suo comportamento inficia la sicurezza degli altri, che andare in moto non è come andare in auto, impossibile cambiare rotta a un cervello che ha inibito alcuni canali di ricezione, rimane la bastonata della multa, del sequestro, della revoca.
Per la nuova gioventù però, è possibile far molto, transitare dai loro neuroni depositando le tecniche per navigare su rotte adeguate e crescendo le utilizzino, indispensabilmente, come fondamento di ogni fare.
Quanti padri/madri hanno acquistato il motorino al figlio/a coscienti dei rischi che la moto produce ?
Quanti di loro hanno posseduto e guidato una moto per capirlo ?
Inesperienza che ritroviamo quando questi stessi genitori sono alla guida della propria auto e si incontrano con un motociclista in circostanze non proprio igieniche per quest’ultimo.
Quanti incidenti potevano essere evitati se chi guidava l’auto avesse avuto più cultura motociclistica ?
La patente A-B-C-D ecc. è valida per la guida del mezzo cui è destinata, per acquisirla basta rispondere a una serie di quiz e superare la prova pratica di guida ma siamo certi che questi nuovi utenti sappiano cosa significa incontrare sulla strada un mezzo diverso da quello cui è abilitato ?
La sicurezza e non solo quella legata alla moto, è una parola alla quale si risponde spesso con una smorfia seguita da una frase incosciente :
“ a me non succederà / cosa vuoi che accada / basta un po’ di accortezza / tutti lo fanno “
Si dice che fino a 25 anni l’incidente è spesso causa di comportamenti irresponsabili dove prevale la convinzione di avere capacità per ogni cosa senza capire che si può essere vittima di quella falsa percezione, non è che un secondo dopo i 25 cambi molto ma man mano che aumentà l’età aumenta la consapevolezza del rischio.
La trasgressione è una debolezza intrinseca in ognuno di noi molti la utilizzano come fosse normalità, quanti ne potrebbero utilizzare meno se avessero ricevuto una Cultura martellante sulla sicurezza ?
Tutti i giorni è un bombardamento di notizie tragiche, di infortuni derivanti da trasgressione alle norme sulla sicurezza, possibile che parimenti non si possano ricevere informazione su come eseguire determinate azioni e sul buon uso di ogni cosa ?
Non sarebbe meglio una trasmissione televisiva su queste tematiche piuttosto che un Grande Fratello o peggio su un Tronista e le sue Troiane ?
La spericolatezza con la moto, per molti è un buon biglietto da visita, è il sentirsi grande e capace, il dimostrare a gli altri di non essere un debole ma avere capacità superiori, di prevalere nel gruppo facendosi notare.
Responsabilizzare deve essere la parola d’ordine; per i grandi ci sarà poco da fare essendo assuefatti, inutile insegnare loro che quel parcheggio non è regolare, che il suo comportamento inficia la sicurezza degli altri, che andare in moto non è come andare in auto, impossibile cambiare rotta a un cervello che ha inibito alcuni canali di ricezione, rimane la bastonata della multa, del sequestro, della revoca.
Per la nuova gioventù però, è possibile far molto, transitare dai loro neuroni depositando le tecniche per navigare su rotte adeguate e crescendo le utilizzino, indispensabilmente, come fondamento di ogni fare.
domenica 12 settembre 2010
giovedì 9 settembre 2010
domenica 22 agosto 2010
martedì 13 luglio 2010
16 17 18 luglio ... poche ore ancora
Intanto si parla di noi .......... su Motitalia Luglio

domenica 4 luglio 2010
sabato 3 luglio 2010
mercoledì 30 giugno 2010
Rally FIM 2010
Da Federmoto
RALLY FIM 2010 - Tempo di bilanci: qualità e partecipazione
Conclusosi da meno di una settimana l'avvenimento mototuristico più importante dell'anno, con la sonante vittoria degli italiani (oltre alla classifica assoluta per nazioni, ci siamo aggiudicati ben otto challenge su nove), è tempo di fare un pò di bilanci per trarre indicazioni sulle strategie future.
Se potessimo sintetizzare la manifestazione di Herentals in poche righe, dovremmo definirla come "grande qualità per controbattere una partecipazione in costante calo".
Per la prima volta, dopo anni di contestazione in seno alla FIM da parte del nostro Presidente Sesti e dei nostri delegati, in Belgio finalmente si è puntato a migliorare la qualità di ogni cosa: dall’accoglienza, ai servizi, alla cucina, al camping, alle premiazioni, al percorso delle sfilate, alle gite. In ogni particolare si è notato un notevole passo in avanti.
Si è imboccata la strada che la Fedemoto, in Italia, sta adottando come sua strategia nel turismo:dare il servizio migliore possibile ai mototuristi.
Nei giorni del Rally il sole ha indubbiamente facilitato di molto il compito degli organizzatori ed ha permesso di raggiungere questi numeri: 1021 conduttori. Italiani iscritti: 224, con un chilometraggio di provenienza superiore ai 1000 Km.
Il Moto Club italiano risultato vincitore al Rally di Herentals è stato il Moto Club Andrea Testa di Bari, per pochissimo rispetto al secondo classificato, il siciliano Moto Club Ibleo. A quest'ultimo abbiamo consegnato il challenge Meritum FIM, vinto dall'Italia.
Ad altri moto club nazionali abbiamo "affidato" i challenge vinti, e sono: m.c. gente di Strada, m.c. Pino Medeot, m.c. Seveso, m.c. La Balzana, m.c. Senigallia, m.c. Sardegna Nord Kapp, m.c. Malvito Centauri dell'Esaro.
Grande emozione, per gli azzurri della FMI, alla Parata delle Nazioni, tutti rigorosamente in divisa, con profusione di tricolori a garrire al vento; ma sopratutto nella cerimonia di chiusura del giovedì sera, con duecentoquaranta italiani compatti a cantare, a squarciagola, l'inno nazionale, per questa 31^ vittoria assoluta che ci ripaga dell'amarezza della nazionale del calcio e della delusione della vittoria mancata (o soffiata) dello scorso anno.
Ottimo il servizio della nostra equipe, con l'ufficio mobile federale (Grano, Leardi e Gnani) che vogliamo ringraziare per l'impegno e la onnipresenza. Particolarmente graditi i capi d'abbigliamento creati per il Rally.
Non ci resta che guardare, con attenzione alla edizione 2011, in Austria, per poter confermare questa sensazione che finalmente si sta cambiando.
RALLY FIM 2010 - Tempo di bilanci: qualità e partecipazione
Conclusosi da meno di una settimana l'avvenimento mototuristico più importante dell'anno, con la sonante vittoria degli italiani (oltre alla classifica assoluta per nazioni, ci siamo aggiudicati ben otto challenge su nove), è tempo di fare un pò di bilanci per trarre indicazioni sulle strategie future.
Se potessimo sintetizzare la manifestazione di Herentals in poche righe, dovremmo definirla come "grande qualità per controbattere una partecipazione in costante calo".
Per la prima volta, dopo anni di contestazione in seno alla FIM da parte del nostro Presidente Sesti e dei nostri delegati, in Belgio finalmente si è puntato a migliorare la qualità di ogni cosa: dall’accoglienza, ai servizi, alla cucina, al camping, alle premiazioni, al percorso delle sfilate, alle gite. In ogni particolare si è notato un notevole passo in avanti.
Si è imboccata la strada che la Fedemoto, in Italia, sta adottando come sua strategia nel turismo:dare il servizio migliore possibile ai mototuristi.
Nei giorni del Rally il sole ha indubbiamente facilitato di molto il compito degli organizzatori ed ha permesso di raggiungere questi numeri: 1021 conduttori. Italiani iscritti: 224, con un chilometraggio di provenienza superiore ai 1000 Km.
Il Moto Club italiano risultato vincitore al Rally di Herentals è stato il Moto Club Andrea Testa di Bari, per pochissimo rispetto al secondo classificato, il siciliano Moto Club Ibleo. A quest'ultimo abbiamo consegnato il challenge Meritum FIM, vinto dall'Italia.
Ad altri moto club nazionali abbiamo "affidato" i challenge vinti, e sono: m.c. gente di Strada, m.c. Pino Medeot, m.c. Seveso, m.c. La Balzana, m.c. Senigallia, m.c. Sardegna Nord Kapp, m.c. Malvito Centauri dell'Esaro.
Grande emozione, per gli azzurri della FMI, alla Parata delle Nazioni, tutti rigorosamente in divisa, con profusione di tricolori a garrire al vento; ma sopratutto nella cerimonia di chiusura del giovedì sera, con duecentoquaranta italiani compatti a cantare, a squarciagola, l'inno nazionale, per questa 31^ vittoria assoluta che ci ripaga dell'amarezza della nazionale del calcio e della delusione della vittoria mancata (o soffiata) dello scorso anno.
Ottimo il servizio della nostra equipe, con l'ufficio mobile federale (Grano, Leardi e Gnani) che vogliamo ringraziare per l'impegno e la onnipresenza. Particolarmente graditi i capi d'abbigliamento creati per il Rally.
Non ci resta che guardare, con attenzione alla edizione 2011, in Austria, per poter confermare questa sensazione che finalmente si sta cambiando.
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